“Siamo ancora l’unico Paese al mondo che non ha un servizio civile nazionale di meteorologia che coordini i servizi meteo attivi in Italia, oggi e’ necessario che questo veda finalmente la luce”. È l’accorato appello lanciato dagli esperti dell’AISAM, Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia, e dall’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Bernardo De Bernardinis, Commissario Straordinario Ispra, ha voluto poi sottolineare che “La Protezione Civile ha costituito un sistema funzionante per sopperire a un servizio nazionale civile che ancora non abbiamo in Italia che invece è necessario per il coordinamento unitario della meteorologia generale non più su base regionale per il supporto ad Agricoltura, Turismo, Protezione Civile e Ambiente. Stiamo parliamo del cosiddetto SMND (Servizio Meteo Nazionale Distribuito) fermo con un Decreto della Presidenza della Repubblica presso il Consiglio dei Ministri da un anno”. Paola Pagliara del Dipartimento Protezione Civile Nazionale ribadisce che “Abbiamo bisogno di un sistema coordinato, dalle attività alle procedure, che utilizzi il meglio della scienza e delle competenze della meteorologia nazionale, per salvaguardare l’incolumità dei cittadini”

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