La nuova convenzione fra il Comune di Roma e la Protezione civile è stata finalmente firmata. Ma secondo gli accordi, i volontari saranno costretti ad anticipare i costi per effettuare il servizio.

Dal 31 dicembre le convenzioni tra le associazioni di volontariato di protezione civile ed il comune di Roma sono scadute – scrivono i cinque coordinamenti regionali di volontariato della Protezione Civile Lazio in una nota – non abbiamo mai fatto mancare la nostra disponibilità in attesa che venisse definita la situazione”. L’attesa era dovuta a “note problematiche legate al bilancio”, ma sembrava che il mese scorso, data del rinnovo, la situazione si fosse stabilizzata. E invece il comune non ha i fondi per finanziare le attività di supporto alla città della Protezione civile.

La soluzione trovata dal Comune di Roma è vergognosa – si legge ancora nella nota – si impone ai volontari di anticipare le spese per le attività di protezione civile del 2017 e parte del 2018 che per legge dovrebbe anticipare Rm Capitale. Da oggi il carburante e le manutenzioni per i mezzi antincendio e le motopompe per gli allagamenti, i dispositivi di protezione individuale, il vestiario, insomma tutto dovranno pagarlo i volontari. Naturalmente il Comune restituirà questi soldi ai cittadini che gratuitamente si alzeranno la notte e dedicheranno loro il tempo per soccorrere in caso di calamità, ma quando? Una prima parte, ovvero il 40% si prevede verso giugno 2017. Per il resto si dovrà attendere l’aprile del 2018”.

La situazione viene chiarita da Cristiano Bartolomei, presidente regionale della protezione Civile Italia e portavoce dei cinque coordinamenti: “Purtroppo da parte di Roma Capitale e della Sindaca Raggi è mancato totalmente il confronto. Da quando si è insediata la nuova amministrazione, c’è stato solo un incontro con il delegato della sicurezza urbana. Abbiamo atteso, sperato in un progressivo cambio di direzione che però non c’è stato. Ma non c’è soltanto il problema di natura economica”.

Conclude Bartolomei: “Noi abbiamo delle proposte da fare, ma invece navighiamo a vista, poiché in assenza di un interlocutore non si riesce a fare nemmeno una buona programmazione. Con l’ex direttore Cristina D’Angelo avevamo avviato un proficuo tavolo di confronto, su convenzioni e servizi. Ora invece, senza un direttore di Protezione civile, questo dialogo è venuto a mancare. Noi la convenzione l’abbiamo firmata comunque perché a questa città siamo molto legati. Ma ci sono 2mila volontari che a Roma meritano più attenzione. Per questo chiederemo un incontro al Sindaco, sperando che trovi una mezz’ora per riceverci”.

 

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