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L’acqua del Lago di Garda si tinge di rosso, è la sabbia del Sahara

Il Lago di Garda ha assunto una colorazione rossastra a causa della sabbia del Sahara trasportata da correnti calde e piogge, un fenomeno naturale senza rischi per la salute.

Credit © Comune di Riva del Garda

Nelle scorse ore, i cittadini di Riva del Garda e dei comuni limitrofi hanno assistito a un insolito spettacolo: le acque del Lago di Garda si sono tinte di rosso. L’origine di questa particolare colorazione è stata rapidamente identificata come sabbia proveniente dal deserto del Sahara. Il fenomeno, che ha destato preoccupazione tra residenti e turisti, è stato chiarito dalle autorità locali e dagli esperti come un evento naturale e non dannoso.

La Polizia locale intercomunale Alto Garda e Ladro, attraverso un post su Facebook, ha comunicato che la colorazione rossastra dell’acqua del lago non è segno di inquinamento, ma è dovuta alla presenza di sabbia sahariana. L’assessore alla qualità urbana del Comune di Riva del Garda, Luca Grazioli, ha effettuato un sopralluogo insieme a un tecnico comunale, confermando che la sostanza presente nell’acqua è effettivamente sabbia.

Il fenomeno si verifica quando un ciclone in discesa dal Nord Atlantico richiama correnti calde dal deserto del Sahara, portando con sé grandi quantità di pulviscolo desertico. Questo materiale viene poi raccolto dalla pioggia e convogliato nelle valli e nei laghi, come in questo caso nel Lago di Garda. La Commissione glaciologica Sat ha sottolineato che la deposizione di questo strato di polvere, sebbene sia una fonte importante di nutrimento negli oceani, sulla neve contribuisce a modificare l’albedo, accelerando la fusione.

Nonostante l’aspetto insolito, le autorità hanno rassicurato che il fenomeno non rappresenta un rischio per la salute e non è correlato al cambiamento climatico. Si tratta di un evento relativamente frequente, che si è verificato anche negli anni passati e che interessa non solo l’Italia ma anche altre parti dell’Europa centrale. La situazione è prevista in attenuazione già dal giorno successivo, lunedì.

Il fenomeno ha interessato anche altre regioni d’Italia, con cieli colorati di giallo e rosso e una fitta cappa di pulviscolo che ha coperto diverse zone, comprese le montagne, dove la sabbia ha creato un netto contrasto con la neve. Questi eventi atmosferici sono stati ampiamente previsti dai meteorologi e hanno interessato diverse parti del Paese durante il periodo pasquale.

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