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Orrore a Catania, tredicenne violentata da 7 immigrati di cui 2 minorenni

Violentata da un gruppo di sette immigrati di origine egiziana, una ragazza di 13 anni a Catania. Il fidanzato bloccato dal branco costretto a guardare.

Credit © eric ward

Una terribile vicenda ha sconvolto la città di Catania, dove una giovane ragazza di 13 anni è stata vittima di un brutale stupro di gruppo. La ragazza, insieme al suo fidanzato, è stata aggredita da un gruppo di sette immigrati di origine egiziana, tra cui due minorenni, mentre il fidanzato è stato costretto a rimanere impotente, assistendo alla scena atroce. Questi sospettati, tutti egiziani giunti in Italia da minorenni tra il 2021 ed il 2023, sono stati individuati grazie alla collaborazione della vittima, del fidanzato e di uno dei sospettati stessi.

La gravità di tale atto criminale ha portato all’apertura di due inchieste parallele: una presso la Procura distrettuale e l’altra presso la Procura per i minorenni, entrambe relative a violenza sessuale di gruppo aggravata.

Le indagini hanno rivelato che le prove del DNA hanno confermato il coinvolgimento di due sospettati nello stupro, fornendo così importanti elementi per il prosieguo delle indagini. La comunità locale, profondamente scossa da questo tragico evento, ha espresso unanime sdegno e solidarietà per la giovane vittima e il suo fidanzato, condannando senza riserve l’orrendo crimine perpetrato.

La vicenda ha suscitato anche un forte impatto a livello politico, portando all’attenzione proposte in merito al trattamento dei colpevoli di stupro. Tra le proposte emerse, si è parlato della castrazione chimica temporanea e reversibile per gli autori di simili crimini, una soluzione che ha sollevato un acceso dibattito pubblico.

In risposta a questa terribile vicenda, una giovane palermitana, vittima di un precedente stupro di gruppo, ha espresso la sua solidarietà nei confronti della ragazza di 13 anni, sottolineando l’importanza di unire le forze per contrastare la violenza e sostenere le vittime in momenti così drammatici.

L’arcivescovo metropolita di Catania ha condannato l’atto durante una messa in città, sottolineando l’importanza di contrastare la violenza e promuovere la solidarietà tra i cittadini.

A seguito di questa terribile vicenda, diverse figure politiche si sono espresse in merito. Basilio Catanoso, vicecoordinatore siciliano di Fdi, ha sottolineato l’urgenza di rendere la sicurezza nelle città una priorità, sollevando l’importanza di adottare misure concrete per garantire la tutela dei cittadini.

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