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Ricostituite il Corpo Forestale dello Stato! Con la Riforma Madia passo indietro di 40 anni

A due anni dall’entrata in vigore della riforma Madia è ora di abrogarla e ricostituire il Corpo Forestale dello Stato

Il Generale Silvano Landi, storico direttore della Scuola Forestale di Cittaducale una vera autorità nel corpo forestale e del settore giuridico-ambientale, rompe il silenzio fin qui osservato e racconta tutto quello che la riforma Madia ha causato: “Ho grande stima dei vigili del fuoco, che hanno meriti enormi e assai poco riconosciuti. Ma spegnere incendi nei boschi non è il loro lavoro. Il mantra oggi è l’incendio è sotto controllo. No, l’incendio va spento fino all’ultimo focolaio come solo i Forestali sapevano fare. E’ merito di questa operazione allucinante se il Corpo Forestale è stato umiliato e annientato. E ora ne vediamo le conseguenze: sulla lotta agli incendi boschivi siamo tornati indietro di 40 anni”.

Era il 1971 quando ad un giovane Silvano Landi fu affidato il comando del primo reparto pilota antincendio del Corpo Forestale dello Stato che preparò il terreno alla prima legge quadro in materia. Migliaia di allievi forestali hanno studiato sui suoi libri. “Per affrontare un incendio boschivo ai Forestali erano richieste competenze di silvicoltura, botanica, chimica, meteorologia. Dovevano prendere decisioni rapide, su terreni che peraltro conoscevano alla perfezione, e senza sperare negli elicotteri. E’ un’altra delle assurdità di questi giorni: pensare che sia un canadair a spegnere un incendio. Un lancio d’acqua o di liquido ritardante sicuramente serve ma solo se a terra c’è una squadra che sa fare il suo lavoro di contenimento delle fiamme e di bonifica del territorio.”

“Ora non ci sono più i Forestali, che erano quelli abilitati a farlo, e questo disorienta la gente, che li vede con la divisa dei Carabinieri ma non più sul campo a operare. Eccolo il danno della riforma Madia: aver appiattito tutto. E a pagare sarà il Paese intero: ora con gli incendi, che sono sempre dolosi e colposi, poi quando arriveranno le piogge, con frane e alluvioni.”

Non possiamo che condividere le parole del Generale Landi ricordando che la tanto decantata Riforma Madia doveva riorganizzare in toto le forze di polizia ma alla fine ne hanno fatto le spese solo 7mila forestali. Carabinieri e vigili del fuoco si sono divisi uomini e mezzi, con il personale considerato sgradito ospite in casa altrui, e i mezzi lasciati inutilizzati.

Dobbiamo dirlo con forza il Paese aveva bisogno del Corpo Forestale, semmai più snello e sburocratizzato, non certo militarizzato com’è stato fatto. Ma non hanno voluto ascoltare niente e nessuno. Come sempre la politica è intervenuta con incapacità e ignoranza in un settore che non conosceva pensando di fare della matematica in un settore vitale per il nostro paese.

Lo ripetiamo da anni, è ora che la politica dia piena attuazione al Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile facendo confluire nel suo coordinamento un rinato Corpo Forestale dello Stato! Non è impossibile ricostituirlo! Siamo ancora in tempo per salvare oltre 195 anni di storia, di esperienza e di professionalità! Lo chiediamo con forza! 

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