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Torna l’Ora Legale, lancette avanti o indietro? Si dorme di più o di meno?

Nella notte tra il 30 e il 31 marzo 2024, l’Italia si adegua all’Ora Legale, spostando le lancette avanti di un’ora. Un’occasione per esplorare la storia, i pro e i contro di questa pratica.

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo 2024, l’Italia si appresta a vivere un piccolo ma significativo cambiamento: l’entrata in vigore dell’Ora Legale. Alle 2:00, infatti, le lancette degli orologi saranno spostate avanti di un’ora, segnando non solo un cambiamento orario ma anche l’inizio di un periodo caratterizzato da giornate più lunghe e luminose. Questo momento, ricorrente ogni anno, offre l’opportunità di riflettere sulla storia, sui vantaggi e sui dibattiti che circondano l’Ora Legale.

La pratica dell’Ora Legale ha radici lontane, con la prima proposta ufficiale che risale al 1784, ad opera di Benjamin Franklin. L’obiettivo era sfruttare al meglio la luce solare naturale per risparmiare energia. Tuttavia, la sua implementazione su larga scala avvenne solo durante la Prima Guerra Mondiale, come misura per ridurre il consumo di carbone. In Italia, l’Ora Legale fu introdotta per la prima volta nel 1916, per poi essere abolita e ripristinata in varie occasioni, fino alla sua stabilizzazione dal 1966.

I vantaggi dell’Ora Legale sono molteplici e ben documentati. Tra questi, il risparmio energetico grazie al minor utilizzo di illuminazione artificiale, la maggiore sicurezza stradale dovuta alla visibilità serale estesa e i benefici per il turismo, con giornate più lunghe che favoriscono le attività all’aperto. Tuttavia, non mancano gli svantaggi e le critiche, soprattutto in relazione ai presunti effetti negativi sulla salute e sull’economia.

Il dibattito sull’abolizione dell’Ora Legale è vivo e complesso. Nel 2018, il Parlamento Europeo ha votato per abolirla a partire dal 2021, ma la decisione è stata rinviata più volte, anche a causa della pandemia di COVID-19. In Italia, le opinioni sono divise: alcuni sostengono l’abolizione basandosi sugli effetti negativi, mentre altri evidenziano i benefici che questa pratica continua a portare.

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